ANZIO E IL SUO
MARE SI RIVELANO
Fiore Leveque
L'Associazione Culturale Euterpe, e il Palio del Mare, han
promosso per il Palio di Anzio 2015
l'evento <ANZIO E IL SUO MARE SI RIVELANO>.
Il 27 giugno - ore 18-20: Inaugurazione arti visive (pittura, scultura, ceramica, oreficeria)
accanto alla Sala Fides, in fondo al Vicolo dell'Arte a sn, adiacente alla
Chiesa SS. Pio e Antonio.
Presenti gli organizzatori del Palio, le autorità locali. Il
Poieta e Cantautore Fiore Leveque si esibirà in canti e letture poetiche.
Il Rivelismo: Corrente di pensiero a cui si riferisce il
movimento della Musa Euterpe. Lo scopo è di far emergere (rivelare), attraverso
la ricerca estetica condotta nell'opera, la natura più profonda dell'anima
individuale e, secondo la propria sensibilità, anche quella universale.
Mostra aperta tutti i giorni dal 27 giugno al 12 luglio 2015
ore 18 - 24. Ingresso libero.
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Come artista, e quindi collega - anche
io- degli espositori, e dei soci Euterpini, sono stato fraternamente presente,
ma solo per l'allestimento della mostra collettiva, avendo il piacere di fare
alcune conoscenze, come il lirico Stefano Stefanelli, nonché il piacere di
consolidare altre, come Yvonne Gandinì.
Come Critico delle Arti il mio occhio,
intanto che allestivamo, non poteva fare a meno di non incuriosirsi, cercando –
come è il mio solito – un nesso comune tra le varie opere, dato per scontato
sia l'argomento del Mare, possibilmente di Anzio (o no?), che quello del
Rivelismo proposto dall'Ass. Euterpe.
Un nesso comune, che parte dalla voglia di
ognuno di provare il senso di libertà più profondo, immergendosi nell'oceano,
per l'appunto, di una più pura vita, da ritrovare finalmente in sé stessi, per
esprimersi nel modo più totale possibile, staccando la spina il più possibile
da annose quotidiane incombenze, che il mondo cosiddetto civile chiama doveri,
e che in un modo o nell'altro comunque abbrutiscono.
E allora, ecco, accanto ai più svariati
mestieri, e professioni, nascere il diletto, puro, afinalistico, inizialmente
non sentito come velleitario <far della vera e propria arte>; ma non di
rado si vede tramutare in iniziale diligente applicarvisi, e poi, ancora, un
ulteriore procedere fatto di ricerche, di studi, tal da creare le premesse per minuscole
accademie, ove quel che conta di più è quel tal cemento che affettivamente
unisca, priva di quei vani cimenti, che spesso son propri di altre più famose e
non sempre più virtuose realtà culturali.
Ed ecco gli espositori\trici: Simona
Battistella, Fiorella Chiaventi, Tammaro Cristiano, Yvonne Gandini, Giuliana
Garrone, Anna Giovannetti Donatella Giovannetti, Loretta Meliffi, Silvano
Ottaviani, Marina Panunzi, Antonella Pintauro, Laura Rossi, Elena Tontini.
Un medico pittore, un dì, ora un pittore e
medico : un'opera autobiografica anni 90 legata al dramma di traumatica morte,
e un'opera attuale …. caratterizzata
l'una dal voler rappresentare in una sorta di allegoria dei fatti da
narrare, letterariamente descrivibile, facendo dell'immagine il vero commento
al racconto, e caratterizzata l'altra da un paesaggio marino in parte
tempestoso, quasi fotografia in cui uno stormo di gabbiani va, inusitatamente,
contro la corrente nuvolosa, un po' come i salmoni contro-corrente quando
risalgono i fiumi: ma bisogna che si abbia questa conoscenza, una semplice
nozione, privo della quale lo spettatore più difficilmente può capire quanto di
allegorico voglia dire l'autore, distinguendo un discorso più fisico e mondano, esistenziale,
riguardante il primo dipinto, da un discorso più metafisico ed essenzialmente
astraente, non ancora maturato a più compiuto atto di astrazione. Non sono
pochi i medici pittori, e i pittori medici: fra questi è presente alla
Esposizione, che tratta del <mar che si rivela> anche il Dottor Silvano
Ottaviani.
Non ho avuto modo di intrattenermi granché
con alcuni altri artisti, né affatto con altri, ma da una attenta seppur rapida
passeggiata sulle immagini, ribadendo quanto già detto in principio, posso
senz'altro affermare che pre-domina una certa forma di forte
espressività, sia in opere solo apparentemente delicate, evanescenti, come se
bastasse tale attributo per velare determinati e più profondi turgori sensuali,
passionali, sia in opere decisamente più
svelate, in cui una sorta di urlo espressionistico sale dal profondo di chi
dipinge, ed insieme al mare, quel mare che vomita di tutto ovunque, vomitare
con bei colori, comunque, tutte le pecche, e le magagne, o peccati (se
vogliamo) da offrire al pubblico, rivelando, sì, ma a modo proprio, con proprie
mascherine, quel che ha da essere
ejettato fuori di sé, sostanzialmente velando, ma non troppo.
Ma un po' tutta l'arte si comporta così,
spesso estrosa, come coloro che la praticano... vuoi per diletto, vuoi per
professione.
Ma dietro questo <rivelismo>, che
punta sopratutto acchè la persona, come individuo, rivelando, si sveli,
attraverso la cura di una estetica che non miri a mero autocompiacimento
sfociante in edonismo, ma a un concreto atto ove l'etica divenga l'oggetto
principe del soggetto, coinvolto direttamente o indirettamente dai vari eventi
quotidiani e non, è la presenza della psicologia, quella che ha invaso ogni
varia forma d'arte, sotto il termine iniziale di arte-terapia: e il duo Elvy
Collura-Yvonne Gandini, operanti nel sanitario, coniugano anche loro, arte e
psiche a fini terapeutici (per la salute del corpo e della mente).
Ed ecco, insieme con Psyche, in simili
eventi, combinarsi Musa Euterpe, musicalmente, con il suo flauto... non
disdegnando chi voglia, e possa, accompagnarla con Chitarra, Mandolino, e…
canto.
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Libera
Associazione <IL CLAN> – SCHOLA VITAE
– Circulus Latinus Antio-Neptun – Ed –
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CLAN - https://sites.google.com/site/ilpantologo/