Da Pasqua 1997 a Pasqua 2018
Lavinio,
1 gennaio 1997
SENZA POESIA, COS’E’ LA VITA? MA…
… un raggio di Sole fa
capolino
attraverso una piccola Nube
soffice, bianca, che vagola lenta
in un Cielo senza macchie, celeste:
ma ecco in tanto deserto nitore
la nigra scia d’una Rondine in volo
su un filo d’oro lucente si posa
e diviene una nota sul rigo del <Fa>;
argentini convibrano entrambi
con l’armoniosa corda del Cuore;
va, canta a distesa la nota del <Sol>,
che intanto altri raggi indora d’intorno.
Un Pentagramma così scaturisce,
sopra cui nello spazio saltellano
tante note, con Ali, in concerto:
risuonano qui, dovunque, da sempre
fra Campanili che suonano a festa
e alti Minareti cantilenanti,
che a raccolta richiamano i fidi
a cantare se non Cristica Pasqua
comunque per tutti una pasqua,
che è partire ma non andare via
che è osare passare là oltre
la Schiavitù della solita Vita,
e ritornare, non scordarsi, dentro
che i Ferri ai polsi divengano Oro,
se condisci la vita di Poesia.
Che elevi te, levando il tuo sguardo,
e lungi da quella vana, ideale,
Ella in te <ora> crea un Cuore Nuovo,
se guardi al meglio del <Prossimo>
Tuo
che
accanto ti siede <il Collega>
che
accanto ti sta <il
Pensionato>
che
accanto ti sente <l’Utente>
che
accanto ti pensa < ?
>
che
accanto tu avverti <un Animale:>
che
accanto carezzi <una Pianta:>
che
accanto tu tocchi <una Pietra:>
cosicché guarderai – il che importa di più
anche al meglio di <Te>.
Vedi cos’è la Vita, se c’è Poesia?!
Vs Non-sol-collega Fiore Leveque