lunedì 20 agosto 2018

TOPOLONIA NUOVA CIRCOSCRIZIONE DI ANZIO FALASCHE

                                TOPOLONIA D'ANZIO - VIA DEL CINEMA FALASCHE

                               MICKEY MOUSE A COLAZIONE IN ATTESA DI MINNIE
                                       ECCO MINNIE DI RITORNO COL LATTE DALLA
                                    SIGNORA GRANAROLO CHE ABITA ALLE SPALLE

a cosa sto pensando, oggi. 
     Così a Face Book  io rispondo, mentre passeggiando per Via del Cinema, Anzio, in località  ancora periferica denominata FALASCHE, con la mia consorte, e il nipotino di 4 anni, ci fermiamo davanti a uno spettacolo orripilante. 
     Ma parliamone, seppur brevemente, con ordine.
     E' dall'inizio della cosiddetta <DIFFERENZIATA> INIZIATA UN BEL PO' DI ANNI FA, 
che IL COMUNE E' INDIFFERENTE a una legalizzata MINI-DISCARICA CON "GROSSI ZOCCOLONI" CHE PASCOLANO INDISTURBATI, costituenti COLONIE DA RISPETTARE IN QUANTO COSTANTEMENTE ALIMENTATE NON DA EXTRA-COMUNITARI  DOTATI DI SECCHIONI MA DI < A U T O C T O N I > ANZIATI. 
 
     NOI DI VIA DEL CINEMA ZONA FALASCHE CI SAREMMO ROTTI ALQUANTO DI QUESTA STORIA INFINITA. CI CRITICANO PERFINO MAROCCHINI E AFRICANI E SLAVI DI BUONE MANIERE.
     AH AH AH! (RIDIAMO PER NON PIANGERE!)
 
     CONTIAMO ORA SUL NUOVO SINDACO, AL QUALE SONO STATE RICONOSCIUTE - ANCHE DA ANTICHI OPPOSITORI A LUI, IN QUANTO BERLUSCONICO - QUALITA' DI GESTIONE E AMMINISTRAZIONE DI RES PUBLICA, QUANDO ERA SINDACO, MIGLIORI DI TUTTI GLI ALTRI SINDACI. (INSIEME FORSE A MASTRACCI UNICO CASO PURTROPPO DI UNA SINISTRA ANCORA NON SINISTRA E NE' SINISTRATA COME OGGI).  
 
     RESTIAMO IN ATTESA DI UN INTERVENTO DELLA DIVINA PROVVIDENZA, SENZ'ALTRO AMICA DI TAL <CANDIDO> VESTITO, <SINDACO> DE' ANGELIS. 
 
PANORAMICA DI VIA DEL CINEMA PRESSO CENTRALE GRANAROLO DEL LATTE
 
 

sabato 4 agosto 2018

LUDI MAGISTRI




                                                               STRILLI E BUSSE



Pur chiamando la loro scuola ludus, cioè giuoco, i ludi magistri, o maestri elementari, non erano affatto alieni dall'adottare metodi militareschi nei confronti dei loro alunni, a cui infliggevano punizioni corporali oggi inconcepibili.
Molte le testimonianze: dal dipinto crudamente realistico della scuola di Ercolano all’attributo di <plagosus> (corrivo alle busse) dato da Orazio al suo maestro Orbilio Pupillo, del quale un altro scrittore, Domizio Marso, scrisse: <Si quos Orbilius ferula scuticaque cecidit> (Se mai Orbilio percosse alcuni con la verga e con la sferza di cuoio).
Ed anche Marziale ci parla di maestri scorbutici che insegnavano a furia di strilli e di busse:

MARZIALE

Epigrammata:IX, 68

Quid tibi nobiscum est, ludi scelerate magister,
invisum pueris virginibusque caput?
Nondum cristati rupere silentia galli:
murmure iam saevo verberibusque tonas.
Tam grave percussis incudibus aera resultant,
causidicum medio cum faber aptat equo;
mitior in magno clamor furit anphitheatro,
vincenti parmae cum sua turba favet.
Vicini somnum non tota nocte rogamus:
nam vigilare leve est, pervigilare grave est.
Discipulos dimitte tuos. Vis, garrule, quantum
accipis ut clames, accipere ut taceas?


O Maestro di scuola esecrato,
odioso a scolari e scolare,
perché ho da soffrire per te?
Ecco: il gallo neppure ha cantato
E cominci a strillare e a frustre
Ed a rompere i timpani a me.
Non fa il fabbro altrettanto rumore
Quando batte il metallo sonoro
Sull’incudine col suo martello,
e men alto s’innalza il clamore
dalla folla del Circo che in coro
plaude al vittorioso in duello.
Noi vicini accampiamo il diritto
di dormire un pochino: vegliare
si può, ma non tutta la notte.
Su, licenzia gli alunni, e sta’ zitto!
Vuoi, per fare silenzio, intascare
Quel che prendi a gridare e a dar botte?
(Tradizione di A. Gabrielli; UTET, Torino, 1957)