sabato 12 giugno 2021

MAURO SAVINO SUL CARRO DI TESPI

 

Al mio giovane amico (in) Masca

Savino Mauro, su Carro di Tespi

 


… non so perchè - perdonami! –

mi fa venir da ridere tal posata

- non molto ri-posata - imago.

Imago in perlacea diffusa luce

ove qual in vacuità pare aleggiare,

nonchè galleggiare: in margarita.

 

Actor su mondano, ed antico

carrozzone, con braccia conserte,

com d’uopo sia in borghesia,

da interpretare, qual simbolo

primier di sua mental chiusura,

ma non da chi ne li occhi guata.

 

Mentre una man, quella sinistra,

sé nasconde, quasi arto monco sia,

ma con cronometro - a mo’ d’Osho’ -

la dritta appare digito sinuosa

con affusolata grazia di artista,

al grafein aduso, e forse pianista.

 

E cotal sgargiante cardinalizio al collo

Cappio di santo color cremisi, ahi!,

su immacolato camice, e rigido solino,

con gesuitico ed oscuro vestimento,

il tutto sormontato da un serioso

labbro che ride-piange- e ti fa “Masca”.

 

Fiore Lévèque

Anzio, 26 maggio 2021