KWASHIORKOR (o l’Oximoro della Vita)
(da lingua GA del Ghana: Malnutrizione. Malattia del bimbo staccato dal
seno)
Acr|tela - 50\60 cm
Al centro di tutto, ignorato o meno, è il bimbo, negro, e con la pancia gonfia,
Ch'è fuori, nel buio della Gran Notte, la cui ombra sta appiattita sul vetro
Di una finestra a spiar, dentro, chi mangia, anche il bimbo bianco con pancia gonfia,
Entrambi ignari d'un grande oximoro, che passa di continuo come norma,
E cioè la Vita, col suo Bene e Male, in questa grama esistenza illusoria.
La Gran Notte, baluginante, ovunque, Fuochi astrali, sopra noi, e Fuochi fatui,
In mezzo a noi, son continue minacce, che, quale Malìa, affascinanti stanno,
A bramar d'amar, non senza morire, e di guerreggiare a pro della vita,
Ignoranti di cristico messaggio <Non opporti al male con altro male!>
Tradito, ancor oggi, dai vari Giuda, e da quel Pietro, al suo canto del
gallo.
Spicca su antico presepio la scritta <Gloria a Dio ne l'alto dei
Celi, e Pace
In terra all'Uom di buona Volontà!> Volontà che non è quella d'<Un’
Dio>,
Ma di tanti pagani dèi illusori, che maschere pongon su Volti vacui,
E angeliche ali posticce sui Vizi, lì, a cattolica tavola imbandita,
Accanto ad un presepe spirituale, con nuovo Bambin Gesù negro in culla.
A che serve un presepio, ed altri riti, se mentre si parla, invano, di pace
Il dio Marte non cessa di star lì, sempre pronto lui a sfidare la Morte,
Per difendere eroicamente Domus, Patria, e Famiglia, per soldi e potere,
E leciti piaceri della carne? Cacano bombe su neo Filistei
Questi neo nazi giudei d'Israele, Gemell'eterozigote degli USA.
A che serve un cattolico presepio, ch'è nato senza alcun secondo fine,
Se non per far rinascere Speranza, fra tanti infanti senza alcuna guida,
E fra troppi adulti, che nell'Oblio la propria infanzia gettano, e
Innocenza?
Avvocato, non più d'esta Giustizia, che ogni dì briga con il
Farfariello,
Ecco inventore d’’o Presebbio
Alfonso, Avvocato con Maria e Gesù Bambino.
Nobile, non sol di lignaggio, e Santo, poi, Alfonso Maria de' Liguori,
Non sol ripose Toga d'avvocato, ma pur veste purpurea, Egli così puro:
Così a giocare, e cantar, coi bambini, la storia de 'o bammeniello Giesù,
Nei Giorni di San Giovanni d'Inverno rinato, quando tutto deperisce
E, a timorosi occhi mondani, muore, e da Humil Pagus col Dio-Un
germoglia.
Al Forte Sangallo (18 dicembre 2022 - 8 gennaio 2023) nella Mostra Collettiva sul tema del <NATALE, O SOLSTIZIO D'INVERNO, indetta da Città Insieme e con patrocinio del Comune di Nettuno, e con vari eventi, fra cui quello di Fiore Leveque, il giorno 4 gennaio 2022, ore 16.00, che rappresenterà musicalmente un concertino di Canti presepiali della tradizione napoletana.

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