giovedì 17 luglio 2025

ALLA MEMORIA DI OLGA MENINO, POETESSA DEI POETI IN PANCHINA, (anno 2011)

 

ALLA MEMORIA DI OLGA MENINO

POETESSA DEI POETI IN PANCHINA

Nettuno, anno 2011

E così anche tu, cara Olga, sei una in più

Fra i poeti, ed affini, oramai estinti,

Che in tanti interessi si son distinti,

E han condiviso con tutti, Quaggiù.

 

Ma se è vero che “Lassù” sono i Cieli,

Che lambiscon prati che calpestiamo,

Ripieni di tutti i fiori che amiamo,

Perché non creder tu ci sia oltre i Veli,

 

Quelli di un Mistero che su noi pone,

dove pare certo che niente muore

Ma tutto si trasforma, e ricompone?

 

“Divenisti Poeta, e con fervore,

Coi primi Poeti sulle panchine.

Così sia sempre con noi, in Amore!”

 

Fiore Leveque


mercoledì 22 maggio 2024

venerdì 22 dicembre 2023

AUGURI ANCHE PER ATEI, AGNOSTICI, E PAGANI - NATALE 2023 - CAPODANNO 2024

                                  

Auguri! Ma non siano pagani auguri!

Auguri! Che il cristiano non accetti!

Ché legati sono a quei sacrifici,

Che il Cristo aborra, ed i coeredi suoi.

 


Non àuguri, con mani immerse in riti

Sanguinolenti, intenti a fare augùri,

Son Quei che a sequela Christi vanno,

Ma sol Profeti eterni in Verità.

 

 Profeti che ritrovi ovunque e sempre,

Che al di là d’ogni apparenza, e in essa,

Luce portan qual Diogene di giorno,

Per qualche uman trovare nel Presepio.

 

Un artificio il presepio, un dei tanti,

Ma strumento di beata povertà,

Donde un bimbo dal di suo dentro illumini

L’uomo smarrito in convenzioni vane.

 

Auguri! Ma non siano pagani auguri!

Auguri! Che il cristiano non accetti!

Ma Auguri!  Lasciam fare pure a chi è,

E a chi scopre che honesto pagano è.

 

O con il Cristo, o con l’Idea del Cristo,

Pur senza Lui conoscere, o seguire,

Sei salvo, perfin per ateo passando,

Ché oltre ogni apparenza si asconde il Vero.

 

Fiore Leveque



venerdì 16 dicembre 2022

EPIFANICO KWASHIORKOR




Ninna-nanna della Befana (canto)
(musica e testo di Fiore Leveque, anno 1998)

 


                                                        “I miei bimbi dormono.” E' nato Gesù.

Passa fiabesco dall'alto uno sguardo,

va – in silenzio – e socchiude una porta,

un fiotto di luce dirompe  nell'ombra.

 

Spia –dolce– i figli, che stann’a dormire,

vede poi oltre la porta del mondo

che tutti nel sonno – uomini e donne -

sognan lo stesso (siam sempre bambini):

 

  “Nella notte buia buia,

 la Befana viene viene

da lontano giunge giunge,

 dall'Oriente lenta lenta

  E' a cavallo, scura scura,

sulla gobba alta alta

di una stella bianca bianca,

dalla coda lunga lunga

  Ha la gerla piena piena

di balocchi belli belli

di dolciumi buoni buoni

e... carboni dolci dolci

  Sopra i tetti, lieve lieve,

 la Vecchina trotta trotta

dai comignoli entra entra

 nelle case fin giù giù

  E la calza grande grande

 al camino stesa stesa

pel bambin piccin piccino

 si riempie tanto tanto

  Traboccante amore amore,

la nonnina fa ciao ciao

alla mamma brava brava,

 al papà ch'è buono buono

  Pel camino, fin su su,

 sale all'aria fredda fredda

nello scialle caldo caldo

s'imbacucca curva curva

  La cometa freme freme

di portar con sé, su sé

l'Epifania vera vera

 di  Gesù ch'è luce luce.”

 

“I tuoi bimbi dormono”. Arriva Gesù.

S'apre poi l'Alba del Primo dell'Anno,

immensa carezza sfiora la terra;

tu padre nel letto ritorni alla donna.

 

Una dolce carezza attende sul capo:

e tu, padre, con te, madre a tutti,

d'ogni alma al mondo, dona a chi sogna

Speranza, e insieme, tu doni epifanica (luce.*



     12 giorni dopo il Natale del Bambino Gesù, Solstizio d'Inverno, la cattolica Festa prosegue il 6 gennaio, giorno in cui si celebra la Manifestazione della divina Luce, con l'arrivo dei Magi dall'Oriente, rappresentata da una tradizionale vecchina, che porta doni, strenae, ai bambini buoni, e carbone (dolce, ma a volte anche carbone vero), ai bambini un po' meno buoni, chiamata <Befana>.
     
     In queste Feste Natalizie, dal 19 dicembre 2022 all'8 gennaio 2023, a Forte Sangallo di Nettuno, è allestita una Mostra collettiva sul Natale, e Solstizio d'Inverno, da Città Insieme, durante la quale vari eventi culturali riempiranno gli antichi spazi. 

     Anche io intratterrò chi sarà intervenuto, sul Canto presepiale della Tradizione napoletana, sopratutto di Santo Alfonso Maria de' Liguori, il giorno 4 gennaio 2023 ore 1600. 

                                                                                                                                Fiore Leveque

KWASHIORKOR - a Forte Sangallo (18 dicembre 2022 - 8 gennaio 2023)

                        KWASHIORKOR (o l’Oximoro della Vita)

(da lingua GA del Ghana: Malnutrizione. Malattia del bimbo staccato dal seno)

                                                             Acr|tela - 50\60 cm


Al centro di tutto, ignorato o meno, è il bimbo, negro, e con la pancia gonfia,

Ch'è fuori, nel buio della Gran Notte, la cui ombra sta appiattita sul vetro

Di una finestra a spiar, dentro, chi mangia, anche il bimbo bianco con pancia gonfia,

Entrambi ignari d'un grande oximoro, che passa di continuo come norma,

E cioè la Vita, col suo Bene e Male, in questa grama esistenza illusoria.

 

La Gran Notte, baluginante, ovunque, Fuochi astrali, sopra noi, e Fuochi fatui,

In mezzo a noi, son continue minacce, che, quale Malìa, affascinanti stanno,

A bramar d'amar, non senza morire, e di guerreggiare a pro della vita,

Ignoranti di cristico messaggio <Non opporti al male con altro male!>

Tradito, ancor oggi, dai vari Giuda, e da quel Pietro, al suo canto del gallo.

 

Spicca su antico presepio la scritta  <Gloria a Dio ne l'alto dei Celi, e Pace

In terra all'Uom di buona Volontà!> Volontà che non è quella d'<Un’ Dio>,

Ma di tanti pagani dèi illusori, che maschere pongon su Volti vacui,

E angeliche ali posticce sui Vizi, lì, a cattolica tavola imbandita,

Accanto ad un presepe spirituale, con nuovo Bambin Gesù negro in culla.

 

A che serve un presepio, ed altri riti, se mentre si parla, invano, di pace

Il dio Marte non cessa di star lì, sempre pronto lui a sfidare la Morte,

Per difendere eroicamente Domus, Patria, e Famiglia, per soldi e potere,

E leciti piaceri della carne? Cacano bombe su neo Filistei

Questi neo nazi giudei d'Israele, Gemell'eterozigote degli USA.

 

A che serve un cattolico presepio, ch'è nato senza alcun secondo fine,

Se non per far rinascere Speranza, fra tanti infanti senza alcuna guida,

E fra troppi adulti, che nell'Oblio la propria infanzia gettano, e Innocenza?

Avvocato, non più d'esta Giustizia, che ogni dì briga con il Farfariello,

Ecco inventore d’’o Presebbio Alfonso, Avvocato con Maria e Gesù Bambino.

 

Nobile, non sol di lignaggio, e Santo, poi, Alfonso Maria de' Liguori,

Non sol ripose Toga d'avvocato, ma pur veste purpurea, Egli così puro:

Così a giocare, e cantar, coi bambini, la storia de 'o bammeniello Giesù,

Nei Giorni di San Giovanni d'Inverno rinato, quando tutto deperisce

E, a timorosi occhi mondani, muore, e da Humil Pagus col Dio-Un germoglia.


Al Forte Sangallo (18 dicembre 2022 - 8 gennaio 2023) nella  Mostra Collettiva sul tema del <NATALE, O SOLSTIZIO D'INVERNO, indetta da Città Insieme e con patrocinio del Comune di Nettuno, e con vari eventi, fra cui quello di Fiore Leveque, il giorno 4 gennaio 2022, ore 16.00, che rappresenterà musicalmente un concertino di Canti presepiali della tradizione napoletana. 







lunedì 29 agosto 2022

SPHINX MYSTERION

 

Sphinx Mysterion

 


È la Morte, 

Qual Mistero,

Che m'uccide,

Mentre vivo. 

 

Ogni giorno

M'accompagna;

Non capisco

Cosa vuole.

 

Con chi posso

Io parlare

De la Morte,

Per saperla?

 

C'è Qualcun

Che conosca

Chi sia Morte?

O che sia?

 

Se il Gran Regno

Dei più è il suo,

Conta Morte

Più di Vita. 

 

Quindi, in vita,

Noi contiamo

Molto meno 

De la Morte.

 

E in attesa

D'essa stiamo

Non a viver,

Ma a morire. 

 

Gran Mistero

Non è più

Quella Vita,

Ma 'sta Morte.

 

Son in cerca

D'un esperto

Su la Morte…

Per sapere.

 

Di Qualcun

Con il Qual

Seriamente 

Dialogar.

 

Fuor uscire

Da ogni spazio,

Da ogni tempo,

In altr'Ove.

 

E incontrarla:

Noi Oedypi,

Ella Morte,

Sfinge in Rupe.